Panpepato

Questo è un dolce tipicamente natalizio tipico dell’Umbria. E’ un dolce molto importante e rinomato, e anche costoso se andato a comprare in pasticceria. Siccome non è un dolce di facilissima preparazione, consiglio di esercitarsi quanto basta prima di Natale, se si vuole arrivare alle festività con una certa pratica.

Ingredienti per 4 panpepati medi:

3 kg di noci;

2 kg di nocciole;
1 kg di mandorle dolci;
300 grammi di cioccolato fondente;
800 grammi di uvetta;
2 bucce arance molto sottili, per evitare il bianco;
2 litri di vino bianco;
1 kg di zucchero;
2 kg di miele;
2 kg di farina;
30 grammi di pepe nero;
cannella q.b.

Preparazione:

La prima cosa da fare è tostare in forno la frutta secca in modo da poterla spellare più facilmente. Nel frattempo bolliamo le bucce di arance e lo zucchero nel vino, per fare in modo che le bucce assomiglino alla frutta candita. Facciamo sciogliere il cioccolato e il miele a bagnomaria (in due contenitori differenti ovviamente). Versiamo quindi la frutta secca spellata, il vino che abbiamo fatto bollire con la buccia e la buccia tagliata a dadini, l’uvetta, la cannella (secondo il proprio gusto personale), il cioccolato fondente fuso e il pepe in una bella ciotola capiente e cominciamo a mescolare per bene con le mani ( eh si, abituiamoci all’idea di sporcarcele parecchio queste mani). Aggiungiamo il miele e la farina a poco a poco mentre mescoliamo in modo da formare un bell’impasto compatto e il più possibile omogeneo. Una volta finito di impastare copriamo con un panno e lasciamo riposare per tutta la notte. La mattina preriscaldiamo il forno a 180°. Prendiamo l’impasto e lavoriamolo delicatamente formando delle cupoline di media grandezza con le mani (meglio bagnarle queste mani per evitare che ci si attacchi tutto ai palmi e alle dita :P). Prepariamo delle teglie e rivestiamole con la carta da forno, una volta finito di formare le cupoline (si, proprio come quelle di San Pietro, tranne la croce), mettiamole nelle teglie, dopo averle spolverate però con un pochino di farina, e lasciamole cuocere per almeno un’oretta. Quando vediamo che sono diventate dorate e compatte, allora sono pronte.

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