Chi nella propria vita non si è fatto domande su domande🤔
Perché è andata così? 🤷🏻♀️
Perché ho detto quelle parole anche se non le pensavo? 🤷🏻♀️
Perché non ci sono andata?🤷🏻♀️ (o peggio perché CI SONO andata 🤷🏻♀️ ?)
Perché mi sono fidata? 🤷🏻♀️
Perché non ci ho pensato prima?🤷🏻♀️
Perché ho lasciato che succedesse?🤷🏻♀️
Perché? Perché? Perché?
Mi chiedo a volte se lo scopo di un’esistenza non sia davvero vivere attaccato alle mille domande che inevitabilmente ci si farà nel corso degli anni, sin da piccoli, senza mai avere delle risposte che ci possano soddisfare, sopratutto perché le domande si fanno sempre a fatti oramai accaduti, quando poco ci si può davvero fare.
Nel corso dei nostri anni si dovrebbe maturare la capacità di porsi prima delle domande e non dopo, in modo da evitare di trovarsi in situazioni sgradevoli, senza sapere come uscirne, e nelle quali magari ci siamo già trovati diverse volte.
La vita.
Un susseguirsi di errori ripetuti all’infinito.
Non so se è così anche per voi ma per me è sempre così.
Non parlo di errori grossi, vitali, quelli che rischiano di rovinare un’esistenza, almeno non sempre. Parlo più di quel tipo di errore che ci porta poi ad alzare gli occhi al cielo consapevoli che la minchiata la abbiamo già fatta milioni di volte eppure è sempre lì dietro l’angolo ad aspettarci, perché tanto sa che la tireremo fuori dal cappello altre centinaia di migliaia di volte ancora 🙄
Quali sono questi errori? Mah. Di solito sono errori di valutazione, ancora più spesso sono parole che ci escono dalla bocca senza che nemmeno ce ne accorgiamo, o una situazione che ci sfugge di mano, un tono alzato al momento sbagliato anche se sappiamo che è il momento sbagliato, prendere di petto una situazione che già sappiamo in partenza non porterà a nulla di buono se non la analizziamo da un diverso punto vista, quanto facciamo seguire a una situazione un’azione che sappiamo in partenza che è sbagliata, eppure la facciamo lo stesso, un vaffanculo che fa partire l’incendio lanciato nella più perfetta consapevolezza. Insomma. Robe così.
Eppure stiamo sempre lì, a fare gli stessi errori, a ripetere le stesse azioni come in un loop infinito che non ci abbandona mai.
La maggior parte delle volte mi riprometto di stare più attenta, ma poi alla fine so che l’errore sarà lì, d aspettarmi a braccia aperte come se stessi tornando a casa.
Eppure non posso fare a meno di chiedermi se questa cosa capita solo a me oppure anche ad altre persone


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