Tanti auguri

Evito ogni anno di scrivere qualcosa, perché solitamente evito proprio di pensarci.

Quest’anno invece no.

Quest’anno avresti compiuto 70 anni, e li voglio festeggiare tutti, senza dimenticarmi un solo istante di questi quasi 15 anni nei quali invece, non ti ho festeggiato. Forse ho fatto un post su Facebook per i 60.

Sei andato via troppo presto, portando via la parte migliore di me, tu.

Noi simili nel carattere e nell’aspetto. Una somiglianza che io non ho mai voluto accettare, non ho mai voluto vedere. Una somiglianza caratteriale che ci ha fatto scontrare mille e mille volte. Una somiglianza caratteriale che però ci ha dato anche tantissimo.

Mai un abbraccio, ne tu ne io. Che caratteri di merda. Ed io ancora sono così, chissà come saresti stato tu in procinto di vecchiaia. Io non prospetto un futuro semplice per chi mi sta accanto, e tu saresti stato una rottura di coglioni infinita.

Ma niente, solo congetture perché ci hai lasciato troppo presto.

Ci hai lasciato e mi hai lasciata. Mi hai lasciata senza pavimento sotto ai piedi, in balia di me stessa, senza sapere cosa fare, dove andare e che decisioni prendere. E infatti ho fatto una marea di minchiate. Se ci fossi stato tu avrei portato a termine molte cose che avevo intenzione di fare e che mi sono sfuggite di mano, insieme alla mia vita, quando tu te ne sei andato. Mi sono persa. Per tre lunghi anni mi sono persa. Ho perso me stessa e insieme, in quegli anni, ho perso anche la mia parte di te, quella che tenevo dentro.

Sono riuscita a ritrovarla e a ritrovarmi solo grazie a incontri fortuiti che si sono rivelati Vitali, oppure era semplicemente così che doveva andare, perché per ritrovarsi, è assolutamente necessario perdersi.

Ho imparato di nuovo a sorridere, a credere, a vivere. Ho avuto accanto una persona che mi ha sopportato, supportato, mantenuta in piedi anche quando pensavo che tutto sarebbe andato a rotoli. Una persona che ha creduto in me, che mi ha spronata e consigliata. Un po’ quello che avresti fatto tu, ma con modi completamente differenti. O anche no. I nostri scambi di opinioni sono sempre stati accesi, movimentati, con toni della voce alti e uscite plateali. Beh, i miei scambi di opinioni sono sempre così 🙄 Non è cambiato granché. È la parte di te che vive in me che mi fa accendere come un incendio in un paradiso di sterpaglie. Una vampata, ma che poi alla fine si placa. Continua a bruciare come carbonella per qualche giorno, ed è facile che riprenda le fiamme, ma alla fine, quando è spento del tutto, non lascia segni e ricresce l’erba come se mai nulla fosse andato a fuoco.

Da qualche anno ho ricominciato a sognarti. La maggior parte delle volte sento solo la tua voce, per lunghi anni sei stato assente e non mi hai dato nemmeno quella gioia, la gioia di sentire una voce che io non mi ricordo più, che quando sono sveglia mi sfugge. Non ti presenti spesso, ti ho visto solo qualche volta, ma mi ricordo la prima dopo anni e anni di silenzi e di mancanze, dopo una lite furiosa durante la quale, anche se addormentata, sapevo che non c’eri più, e ti cacciavo dicendoti di non farti più vedere, che la tua era solo una menzogna. Beh, mi ricordo quella volta in particolare perché sapevo che c’eri, ti ho cercato nel sogno, e quando ti ho visto ti ho abbracciato. No, sapevo benissimo che era un sogno e la realtà non mi è mai sfuggita di mano, e tu non mi hai mai fatto credere il contrario, ne ti sei comportato come se nulla fosse accaduto, sapevi di avermi fatto il regalo della tua presenza, ti sei preso il mio abbraccio e mi hai sussurrato “tornerò”. E ogni tanto torni, raramente, ma lo fai, sempre e solo per un abbraccio o qualche battuta delle tue. Ma la tua voce, quella, la sento spesso nei miei sogni, non ho bisogno di cercati, mi basta sapere che sei tornato. Penso che questi sogni siano una finestra solo nostra, che si apre ogni tanto dando la possibilità ad un padre e ad una figlia di rivedersi, e che quello sei davvero tu, perché è davvero così che mi sembra, benché nel sogno, reale. Alcuni la chiameranno proiezione dei miei desideri inconsci (ma inconsci de che), ma io so che sei tu.

Comunque vada, ovunque tu sia, spero che un giorno ci incontreremo ancora per una partita alla play ❤️

Auguri papà, ti voglio bene.

3 pensieri riguardo “Tanti auguri

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  1. A Tiziana voglio dire poche cose, il papà che manca mancherà sempre di più, proprio nei momenti più belli, quelli delle feste, ma a noi che restiamo senza più pavimento sotto di noi non resta che la memoria dei ricordi, la gioia di averlo avuto accanto, il suono della voce dentro

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