Ed eccoci arrivati al periodo più stancante di tutto un anno.
La fine della scuola e delle varie attività extra scolastiche 🤪
Nel giro di circa 10 giorni ci si trova completamente sommersi da impegni. Gare, recite, cori, rappresentazioni teatrali, feste della famiglia, pizzate di fine anno e, dulcis in fundo, quest’anno abbiamo anche il BALLO di fine anno, che voi penserete sia chissà quale cagata, e invece no, è proprio una cosa seria all’americana, con tanto di fiori, foto, abito per il ballo, parrucchiere, accompagnatore in macchina (la limousine magari la evitiamo) e tutto il resto.
Bello, sicuramente, ma assai stancante per chi ci deve stare dietro, e se con un figlio le cose sono pure abbastanza semplici, dai due in su il gioco comincia ad avere un coefficiente di difficoltà più elevato (non voglio pensare a chi ne ha 3 o 4, a loro la mia più totale stima e anche una pacca sulle spalle). Con più di un figlio state tranquilli che, se almeno una o due discipline potranno sovrapporsi nelle chiusure d’anno, sarà sicuramente così. Saranno nello stesso giorno e anche nelle stesse ore. 😑
In questo modo il papà andrà con un figlio e la mamma seguirà l’altro, con la perenne preoccupazione di essere alla fine il genitore giusto per quel momento li, sia mai che il figlio in questione avesse preferito avere l’altro 🙄
Così passi la giornata correndo.
Un’altra cosa di cui si può essere più che certi è che se altri impegni che non si presentano in tutto l’anno devono fare capolino, sarà in quei giorni lì, sicuro, e tu dovrai incastrare anche quelli e andare avanti nelle ore della giornata da perfetto equilibrista. Se sbagli un passo sei fregato, ti salta l’organizzazione e non riuscirai a fare uno chignon, a truccare un paio di occhi, a passare a prendere dei fiori, a comprare un pensierino per la maestra, o anche solo a casa a farti una doccia tra una corsa e un’altra.
Ed è così che da qualche giorno le nostre 24h sono scandite da corse. Tutto il giorno e tutti i giorni.
Il lavoro va incastrato qua e là e portato avanti con il telefonino nei limiti del possibile.
Quando torni a casa la sera sei stanco morto eppure per qualche masochistico gioco del destino quanto più hai sonno quanto meno riesci ad addormentarti ad un ora decente.
Perché?
Perché semplicemente non ti addormenti anche se stai lì a pregare di riuscirci…
La cosa più crudele che possa accadere…
Però poi vedi lì i tuoi figli, per me figlie, e capisci che tutte quelle corse valgono la pena di essere fatte.
Vedi una rappresentazione teatrale che ti commuove, un saggio di ginnastica artistica che ti conquista, una banda scolastica che anche se oramai sono 11 anni che la senti e che è sempre la stessa, nota dopo nota, ancora ti rapisce, un balletto con una canzone di Lorenzo Cherubini ( che palle poi, per me è Jovanotti) e una manciata di bambini vestiti da uomini primitivi che saltellano da una parte all’altra del palco che ti toglie il fiato.
Poi vai anche a vedere le recite e i saggi degli amichetti perché che fai, manchi li? Anche no, e quindi poi ci sono le merende, i parchetti per giocare, i gelati e le tante foto, le risate che risuonano nell’aria e le urla quando giocando a nascondino e qualcuno viene trovato.
E tu sei lì a guardare e a pensare.
Perché con l’anno che è terminato, si è cresciuti un po’ di più.
Loro sono cresciuti e sono sempre meno bambini.
Tu sei cresciuto e sei sempre un po’ più vecchio.
E allora ti ritrovi a sperare che questi momenti non debbano mai finire.
I momenti in cui devi seguirli per vedere i loro successi, seguirli, non inseguirli come probabilmente accadrà tra una decina di anni. I momenti in cui devi preparare loro lo chignon e truccare un po’ gli occhi che ai saggi fa più figo il trucco che si intona con il body. I momenti in cui sono un fiume in piena di racconti, di confidenze. I momenti dei primi fidanzatini e delle corse a cavalluccio tra maschio e femmina senza che ci sia niente di malizioso che rovini tutto. I momenti in cui urlano quando vengono trovati mentre giocano a nascondino. Il momento in cui semplicemente ancora ci giocano, a nascondino.
E capisci che questi 10 giorni di pura passione invece sono un meraviglioso regalo, e cerchi di fissarti in mente più immagini possibili, perché un giorno avrai voglia di ricordarle, quando magari vorrai sentire la loro voce ma loro avranno una vita tutta loro e meno tempo per parlarti, per vederti.
Il tempo passa. Viviamolo al meglio.








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