Dal clandestino?
Macché, dalla spazzatura.
Non conto più i giorni da quando ho visto l’ultimo camion della spazzatura passare qui nella via di casa. Davvero, penso siano passate qualcosa come ben due settimane.
Ovviamente la situazione direi che è davvero grave. A me non interessa di chi è la colpa. La Raggi, Zingaretti, l’Ama, i punti di raccolta che sono talmente pieni da non permettere che se ne accumuli dell’altra, davvero, a me non importa. Mi importa che ci siano i topi, che ci sia un’emergenza di igiene , che le volpi oramai sconfinano da giorni verso i cassonetti per aprire le buste che trovano in terra, che sono piene di umido benché i cassonetti dell’umido, per assurdo, siano semi vuoti. Si sì, semivuoti. Il romano medio infatti NON fa la differenziata, butta meticolosamente dentro ad una busta tutto quello che ha in casa perché tanto la raccolta differenziata a Roma non la fanno per davvero e quindi in segno di protesta contribuisce al lordume della città.
La città eterna. Roma caput mundi. Se, dell’immondizia.
Un periodo l’emergenza rifiuti si aveva in Campania, mi ricordo delle immagini di Napoli davvero da far spavento. Perfetto, i romani saranno felici di essere diventati peggio. Ma perché me la prendo con i romani se la città è sporca? Perché va bene che la raccolta rifiuti non funziona, ma se ci fosse un attimo di senso civico almeno lo schifo nelle strade sarebbe minore.
Ieri notte con Fra ci siamo fatti un centinaio di metri in più, oltre i cassonetti del nostro palazzo, per andare nella via parallela dove i camion passano e quindi i cassonetti vengono regolarmente svuotati. Si perché il problema della nostra via è anche che è stratta, troppo stretta per i camion grandi, quelli con il braccio meccanico, e dovendoci passare quelli piccoli, quando devono entrare nella nostra via sono già pieni a nemmeno ci passano. Già, ci saltano proprio. Facendo però qualche metro in più, davvero, saranno nemmeno 200 metri, si arriva nella strada parallela e le buste di spazzatura si possono buttare lì, senza sporcare la strada. Noi di solito accumuliamo la carta (che davvero qui viene ritirata forse una volta al mese) e poi con il carrello della spesa e qualche busta, andiamo a quel cassonetto e vuotiamo il tutto.
Il problema del romano medio è che NON CAPISCE. Non capisce per esempio che per far riempire il bidone della carta meno velocemente quel cartone del televisore da duecento milioni di pollici, oppure dell’attrezzatura per il cane che compra online da MobyDick potrebbe smembrarlo, appiattirlo e poi buttarlo, in questo modo prenderebbe MOLTO meno spazio. Invece no, il romano medio lo butta intero. Ovviamente dopo in quel cassonetto ci stanno forse 2 cartoni della pizza e 4 giornali, ed ecco qui, il cassonetto è fuori gioco.
Il problema è che il romano medio non capisce che, nel momento della crisi, di quel periodo in cui si sta affogando nella spazzatura, sarebbe il caso di produrne il meno possibile. Lavare i piatti invece di utilizzare quelli di plastica, tovaglioli di tessuto invece che di carta, riutilizzare tutto quello al quale si può dare una seconda vita in modo da non doverlo buttare, giornali online invece di quotidiani cartacei, basterebbe anche fare una semplice ricerca su internet per sapere che cosa accade, quei cazzo di cellulari li abbiamo in mano tutto il giorno, invece di farci selfie a culo di gallina o andare a litigare in un post pro o contro Salvini o insultare la Meloni perché non vuole che ci siano i controlli dei contanti continuando a favoreggiare di fatto l’evasione, utilizziamolo in modo intelligente. Tanto la maggior parte va a leggere il gossip nei quotidiani, fatelo dal cellulare e limitiamo la carta. No. Ma scherziamo. Non si può fare .
Perché me la prendo con i romani? Perché se loro per primi non ci tengono alla loro città, allora fanculo alla spazzatura, non sarà la sua mancata raccolta il vero problema. Il vero problema sono quei romani, quelli arroganti, spacconi, gradassi, che non buttano la spazzatura di fronte al loro cassonetto pieno e vengono a buttarla davanti al tuo di cassonetto, anche se è più pieno, invece di fare quei famosi duecento metri verso la strada parallela, mettendo la loro busta su una pila già instabile, facendo cadere due buste senza nemmeno degnarsi di raccoglierle. Sono quei romani maleducati ed incivili che quando qualcuno gli fa notare che poco più in là ci sono dei cassonetti vuoti si mettono alla lingua, e anche quasi alle mani, urlandoti che loro pagano trecentoeurodispazzatura all’anno e la buttano dove cazzo gli pare. Sono quei romani beceri che ti prendono di petto, ti minacciano e poi ti dicono “e poi denunciami”. Sono quei romani che di solito, al loro seguito, hanno una famiglia di beceri come loro.
Quindi risolviamo l’emergenza rifiuti, risolviamo il problema dei camion più piccoli che non passano dove dovrebbero, risolviamo il problema dello stoccaggio della spazzatura, risolviamo il problema producendone noi per primi di meno, di spazzatura, e risolviamo il problema ancora più GROSSO della maleducazione, dell’essere sbruffoni e del non volere il bene comune perché “io pago le tasse”. Perché sticazzi se paghi le tasse brutto coglione, le pago anche io, ma non sporco la strada.
E giusto per ricollegarmi al discorso dell’invasione, che poi si limita al titolo in effetti, quelli che chiamano stranieri, clandestini, i negri, qui vicino a casa mia puliscono la strada, facendo loro quel servizio al cittadino che il comune non offre anche se si pagano le tasse. Si armano di guanti, di ramazza e paletta e puliscono tutto. Pure dalla cacca 💩 di cane che gli educatissimi padroni (probabilmente quei famosi romani medi di cui parlavo prima) lasciano per strada fregandotene del pubblico decoro, tanto che succede se poi passando la pesti con tutta la scarpa, porta bene no? No?
E ancora una specifica, se questa situazione si fosse presentata vivendo a Milano sarebbero stati per me milanesi medi, se fosse stata a Cagliari sarebbero stati cagliaritano medi, e così via. Non è un attacco alla città, ma a una tipologia di cittadino.











Moi al nord abbiamo un modo geniale per risolvere il problema della spazzatura: abbiamo abolito i cassonetti. Qualcuno dve aver pensato che una volta spariti i cassonetti sarebbe sparita anche la spazzatura. Le con sequenze tragicomiche di questo ed altri provvedimenti del comune li puoi leggere in questo mio post infilato: Gite fuori porta. Purtrooppo con safari non riesco a mandarti il link ma solo l’indirizzo:
https://cronacheperiferiche.wordpress.com/2019/07/18/gite-fuori-porta
Bel post e ancora più bello il tuo blog. A presto
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