L’ho trovato tra le bozze di un blog che ho lasciato andare, di un diario di bordo che avrei dovuto tenere più attivamente, ma che mi ha trovata scostante, come in tutto quello che mi prometto di fare 😛
Lo pubblico anche se con un ritardo assurdo, perché questo 2020 è iniziato male, è continuato peggio, e ancora non so cosa mi riserveranno i suoi ultimi 7 mesi di esistenza.
Per parecchie cose chiederei il rimborso e passerei direttamente al 2021, per altre invece… penso che tutto vada vissuto, che tutto sia utile, in qualche modo, anche se non lo capiamo subito.
E quindi ecco quello che scrivevo il 31 dicembre del 2019 …
“Ed eccolo il nuovo anno. Lo stavamo aspettando ed ovviamente alla fine è arrivato.
Vorrei chiudere questo vecchio anno e cominciare il nuovo ringraziando.
Voglio ringraziare per le giornate in cui ho sorriso, anche se non sono state troppe in questo lunghissimo 2019. Un anno eterno, sembrava non volesse finire più…
Devo dire che tante, troppe cose non mi sono andate bene quest’anno, cose che per la maggior parte esulavano dalla mia volontà.
Il colpo di Ilaria poi ancora me lo sento cucito addosso, come se avessi una specie di lettera scarlatta marchiata a fuoco sulla pelle.
Vorrei però provare a stilare quello che di quest’anno mi è piaciuto, in modo da non dover sempre fare la parte dei quella che altro non fa che lamentarsi, ed in modo da iniziare con il piede sbagliato questo 2020 appena iniziato.
Sono grata al 2019 appena finito per …
- Per la mia famiglia, la mia più quella di origine più gli annessi e connessi acquisiti e quelli solo da titolo (che sarebbero i vari zii che poi zii non sono).
- Perché continuo ad avere un lavoro che mi piace mentre ci sono persone più sfortunate che non ne hanno nemmeno uno che non gli piace
- Per le amicizie che continuo a riuscire a coltivare nonostante io sia poco incline ai rapporti umani per l’80% del mio tempo, sia silenziosa e sparisca per giorni e giorni
- Per gli animali che ho a casa e perché il mio acquario va a gonfie vele, anche se ne vorrei uno più grande
- Perché anche se non ho la casa che vorrei ho un tetto sopra la testa
- Perché quando Ilaria è stata male hanno trovato subito quale era il problema ed ora lo stiamo tenendo sotto controllo
- Perché l’Addison è una malattia subdola, ma abbiamo una bimba forte
- Per la mia terra, che sta in me anche quando sono lontana
- Per il mio mare, che se chiudo gli occhi ne sento il rumore delle onde e l’odore delle alghe portate dal vento
- Per Maria, perché mai come quest’anno mi ha tirato al limite della pazienza e mi ha dato la possibilità di comprendere che posso resistere abbastanza bene alle problematiche senza per questo ammazzare qualcuno anche nei momenti di stress estremi, altrimenti lei sarebbe già morta.
- Sempre per Maria, perché attraverso il suo comportamento ora ringrazio i miei genitori per non avermi ammazzato anzitempo
- Per mia madre, perché poveraccia ancora mi sopporta e c’è sempre quando ho necessità.
- Sempre per mia madre, perché anche con lei sono scostante eppure mi ama per quella che sono.
- Per Francesco, perché anche se a volte vorremmo reciprocamente ucciderci riusciamo poi a trovare un punto di unione (lui più che altro, io sono troppo cocciuta per farlo)
- Per chi legge ogni tanto i miei post su Facebook, i miei Tweet, le mie storie su Instagram, perché nonostante io utilizzi spesso la parola “uccidere” ancora non mi ha denunciato 🤪🤣
- Sempre per Francesco, perché è da quel “Buonasera signorina” che non mi ha mai lasciata sola
- Per le ragazze con cui lavoro, perché loro sono anche le mie amiche, perché mi conoscono forse meglio loro che alcuni miei famigliari, perché ho una scatola con ben due pacchetti Rossi e tante letterine da leggere quando sono giù.
- Sempre per le ragazze con le quali lavoro, che sono la mia seconda famiglia e hanno sempre una buona parola anche quando io invece divento pesante.
- Per me, perché non mi permetto mai di mollare davvero anche quando sono a un passo dal buttare tutto a mare
- Sempre per me, perché ho sempre minacciato di fare una valigia che poi non è mai uscita nemmeno dal soppalco, figuariamoci da casa.
- Ancora per me, perché so dare, so ascoltare, so esserci anche per chi poi magari non ha voglia di ascoltare me ma si concentra più su se stesso ma va bene così, perché io la maggior parte delle volte di parlare di me non ho voglia.
- Sono grata al mio ex marito quest’anno, perché se non mi avesse reso la vita un inferno non avrei fatto i passi necessari per trovarmi esattamente dove sono adesso.
- Ringrazio la mia parte spirituale, perché mi accompagna e mi ricorda sempre che faccio parte di qualcosa di più grande e che io ne sono sopratutto una parte attiva, non sono un omino di the sims comandato da una divinità al computer che agisce su un mouse.
- Sono grata a quel posticino solo mio che ho costruito in anni e anni di visualizzazioni e tecniche di rilassamento perché nei momenti in cui mi sento scoppiare ancora mi accoglie.
Insomma, motivi per essere grata ne ho, alla fine. E se una non li ha proprio sott’occhio magari basta pensarci un pochino di più, o guardare da un altro punto di vista, oppure inventarseli di sana pianta, che si fa pure prima che non mettersi a fare mente locale, come ho fatto io che ci ho messo 2 giorni a scrivere queste poche cose.
La cosa che importa è che anche questo anno è andato, il 43esimo anno della mia vita vita, che si chiuderà il 29 Marzo decretando i mie effettivi 43 anni.”


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